Pochi giorni prima del Natale di qualche anno fa, tre per l’esattezza, inviavo agli amici una email di auguri, citando un pensiero che avevo tempo prima casualmente scovato in rete e che, pur non essendo direttamente riferito alle feste di quel periodo, sentivo particolarmente adatto.
Non sapevo ancora che quelle frasi mi avrebbero accompagnata, tenendomi per mano con una stretta affettuosa, per i mesi successivi.
Mesi importanti, impegnativi, a tratti difficili, ma sempre accompagnati da una sottile forza e una tenace speranza.
Ancora oggi, in alcune circostanze, nei momenti “così”, nel bene e nel male, è lì, con me, sulla prima pagina della mia agenda tascabile.
E, soprattutto, lì dove conta. Nella mia testa, nel mio cuore, nella mia pancia.
A tutti noi grandissimi auguri!
“Sedetevi con la forza della montagna
l’atteggiamento del cielo
il flusso di un fiume
il respiro del vento
i colori della natura
l’esperienza dell’arcobaleno.
E restate così, semplicemente,
e siatene felici,
ma senza possedere nulla.
Sedetevi come il cielo contiene il sole:
spazioso, senza appoggiarvisi”
(Sogyal Rimpoche)